50 cose da non fare nella Cultura Digitale e Cybersecurity

  1. Non usare password deboli o uguali per più account.
  2. Non ignorare gli aggiornamenti di sistema o software.
  3. Non aprire email sospette o allegati non verificati.
  4. Non cliccare su link sconosciuti o sospetti.
  5. Non trascurare la protezione antivirus e firewall.
  6. Non condividere dati sensibili su canali non sicuri.
  7. Non usare reti Wi-Fi pubbliche senza protezione.
  8. Non salvare password su browser non sicuri.
  9. Non ignorare le policy di sicurezza aziendali.
  10. Non trascurare backup regolari dei dati.
  11. Non condividere troppe informazioni personali sui social media.
  12. Non ignorare i rischi di phishing o truffe online.
  13. Non trascurare l’importanza della crittografia quando necessario.
  14. Non sottovalutare i rischi di malware o ransomware.
  15. Non ignorare le notifiche di sicurezza dai dispositivi.
  16. Non trascurare la gestione dei permessi delle app.
  17. Non usare software pirata o non verificato.
  18. Non ignorare le implicazioni legali della condivisione di contenuti digitali.
  19. Non trascurare la gestione dei cookie e della privacy online.
  20. Non condividere dati aziendali con persone non autorizzate.
  21. Non ignorare l’importanza della autenticazione a due fattori.
  22. Non scaricare app da fonti non ufficiali.
  23. Non trascurare la verifica delle fonti online.
  24. Non ignorare segnali di account compromessi.
  25. Non sottovalutare la sicurezza dei dispositivi mobili.
  26. Non trascurare la protezione dei dati dei clienti.
  27. Non usare password evidenti come “123456” o “password”.
  28. Non ignorare le impostazioni di privacy sui social media.
  29. Non trascurare la gestione dei dati nel cloud.
  30. Non condividere documenti sensibili senza protezione.
  31. Non ignorare i rischi di ingegneria sociale.
  32. Non trascurare la formazione del personale sulla sicurezza digitale.
  33. Non ignorare le minacce emergenti nel panorama digitale.
  34. Non trascurare la gestione dei dispositivi smarriti o rubati.
  35. Non ignorare i rischi di pubblicazione impulsiva sui social media.
  36. Non trascurare la sicurezza delle comunicazioni via chat o email.
  37. Non trascurare l’uso consapevole dei dati personali online.
  38. Non ignorare le licenze software e diritti digitali.
  39. Non trascurare la sicurezza dei sistemi di pagamento online.
  40. Non sottovalutare l’importanza della gestione delle sessioni attive.
  41. Non ignorare le impostazioni di backup automatico.
  42. Non trascurare l’uso di reti sicure e VPN.
  43. Non ignorare l’educazione digitale dei collaboratori.
  44. Non trascurare la protezione contro attacchi DDoS.
  45. Non ignorare la reputazione digitale aziendale.
  46. Non sottovalutare la protezione dei dati biometrici.
  47. Non trascurare la gestione delle autorizzazioni di terze parti.
  48. Non ignorare i segnali di phishing via SMS o messaggistica istantanea.
  49. Non trascurare la gestione dei dispositivi IoT connessi.
  50. Non dimenticare che la sicurezza digitale è un processo continuo, non un’azione una tantum.
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