50 cose da non fare nello Storytelling e Public Speaking

  1. Non leggere il testo parola per parola, senza guardare il pubblico.
  2. Non ignorare la preparazione: improvvisare troppo rischia di confondere.
  3. Non usare un linguaggio eccessivamente tecnico se il pubblico non lo conosce.
  4. Non parlare troppo veloce: l’eccesso di ritmo fa perdere l’attenzione.
  5. Non parlare troppo piano: il pubblico potrebbe non sentire.
  6. Non avere un’introduzione confusa o senza chiaro obiettivo.
  7. Non trascurare la conclusione: deve chiudere la storia con forza.
  8. Non essere monotono: varia tono, volume e ritmo.
  9. Non trascurare il contatto visivo: guardare sempre lo schermo o gli appunti isola il pubblico.
  10. Non ignorare il linguaggio del corpo: posture rigide trasmettono tensione.
  11. Non usare troppi riempitivi (“ehm”, “insomma”, “cioè”).
  12. Non saltare le pause: servono per dare enfasi e far comprendere i concetti.
  13. Non raccontare storie lunghe senza un punto centrale.
  14. Non trascurare l’adattamento al tipo di pubblico.
  15. Non usare slide piene di testo: distraggono.
  16. Non leggere le slide parola per parola.
  17. Non usare immagini poco rilevanti o confuse.
  18. Non ignorare l’uso del tono emotivo per coinvolgere.
  19. Non raccontare storie senza struttura (inizio, sviluppo, conclusione).
  20. Non sovraccaricare il pubblico di informazioni tutte insieme.
  21. Non parlare solo di te: coinvolgi il pubblico.
  22. Non evitare esempi concreti: aiutano a far comprendere il messaggio.
  23. Non trascurare le domande del pubblico.
  24. Non ignorare la gestione del tempo: rispettare la durata prevista.
  25. Non essere troppo autoreferenziale: rischi di annoiare.
  26. Non ignorare la tua voce: controlla respirazione e proiezione.
  27. Non usare un linguaggio negativo o scoraggiante.
  28. Non trascurare la preparazione tecnica (microfono, proiettore, slide).
  29. Non improvvisare battute se non sei sicuro che siano appropriate.
  30. Non ignorare il ritmo delle storie: alterna momenti intensi e calmi.
  31. Non usare troppi acronimi o sigle incomprensibili.
  32. Non trascurare l’energia iniziale: i primi minuti catturano l’attenzione.
  33. Non parlare senza passione: il pubblico percepisce la mancanza di entusiasmo.
  34. Non ignorare le emozioni del pubblico: osserva reazioni.
  35. Non leggere statistiche senza contestualizzarle.
  36. Non sovraccaricare le slide di grafici o numeri.
  37. Non trascurare la naturalezza: sembrare artificiale allontana l’attenzione.
  38. Non ignorare le storie personali: rendono il discorso memorabile.
  39. Non ignorare la coerenza tra messaggio verbale e non verbale.
  40. Non parlare sempre alla stessa velocità: varia ritmo e pause.
  41. Non dare informazioni errate o non verificate.
  42. Non trascurare il feedback: osserva segnali di noia o confusione.
  43. Non essere troppo rigido con la sceneggiatura: lascia spazio a flessibilità.
  44. Non ignorare la gestione delle emozioni personali: ansia o paura traspaiono.
  45. Non usare citazioni senza collegarle al messaggio.
  46. Non terminare bruscamente: prepara una chiusura memorabile.
  47. Non parlare senza avere un obiettivo chiaro.
  48. Non ignorare la cultura e background del pubblico.
  49. Non usare umorismo inappropriato o offensivo.
  50. Non dimenticare che il pubblico vuole essere coinvolto e ispirato, non solo informato.
Torna in alto