50 cose da non fare nello Storytelling e Public Speaking
- Non leggere il testo parola per parola, senza guardare il pubblico.
- Non ignorare la preparazione: improvvisare troppo rischia di confondere.
- Non usare un linguaggio eccessivamente tecnico se il pubblico non lo conosce.
- Non parlare troppo veloce: l’eccesso di ritmo fa perdere l’attenzione.
- Non parlare troppo piano: il pubblico potrebbe non sentire.
- Non avere un’introduzione confusa o senza chiaro obiettivo.
- Non trascurare la conclusione: deve chiudere la storia con forza.
- Non essere monotono: varia tono, volume e ritmo.
- Non trascurare il contatto visivo: guardare sempre lo schermo o gli appunti isola il pubblico.
- Non ignorare il linguaggio del corpo: posture rigide trasmettono tensione.
- Non usare troppi riempitivi (“ehm”, “insomma”, “cioè”).
- Non saltare le pause: servono per dare enfasi e far comprendere i concetti.
- Non raccontare storie lunghe senza un punto centrale.
- Non trascurare l’adattamento al tipo di pubblico.
- Non usare slide piene di testo: distraggono.
- Non leggere le slide parola per parola.
- Non usare immagini poco rilevanti o confuse.
- Non ignorare l’uso del tono emotivo per coinvolgere.
- Non raccontare storie senza struttura (inizio, sviluppo, conclusione).
- Non sovraccaricare il pubblico di informazioni tutte insieme.
- Non parlare solo di te: coinvolgi il pubblico.
- Non evitare esempi concreti: aiutano a far comprendere il messaggio.
- Non trascurare le domande del pubblico.
- Non ignorare la gestione del tempo: rispettare la durata prevista.
- Non essere troppo autoreferenziale: rischi di annoiare.
- Non ignorare la tua voce: controlla respirazione e proiezione.
- Non usare un linguaggio negativo o scoraggiante.
- Non trascurare la preparazione tecnica (microfono, proiettore, slide).
- Non improvvisare battute se non sei sicuro che siano appropriate.
- Non ignorare il ritmo delle storie: alterna momenti intensi e calmi.
- Non usare troppi acronimi o sigle incomprensibili.
- Non trascurare l’energia iniziale: i primi minuti catturano l’attenzione.
- Non parlare senza passione: il pubblico percepisce la mancanza di entusiasmo.
- Non ignorare le emozioni del pubblico: osserva reazioni.
- Non leggere statistiche senza contestualizzarle.
- Non sovraccaricare le slide di grafici o numeri.
- Non trascurare la naturalezza: sembrare artificiale allontana l’attenzione.
- Non ignorare le storie personali: rendono il discorso memorabile.
- Non ignorare la coerenza tra messaggio verbale e non verbale.
- Non parlare sempre alla stessa velocità: varia ritmo e pause.
- Non dare informazioni errate o non verificate.
- Non trascurare il feedback: osserva segnali di noia o confusione.
- Non essere troppo rigido con la sceneggiatura: lascia spazio a flessibilità.
- Non ignorare la gestione delle emozioni personali: ansia o paura traspaiono.
- Non usare citazioni senza collegarle al messaggio.
- Non terminare bruscamente: prepara una chiusura memorabile.
- Non parlare senza avere un obiettivo chiaro.
- Non ignorare la cultura e background del pubblico.
- Non usare umorismo inappropriato o offensivo.
- Non dimenticare che il pubblico vuole essere coinvolto e ispirato, non solo informato.